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La moderna zoologia ricorrere sempre più frequentemente all'analisi del DNA mitocondriale per la classificazione e questo moderno mezzo di indagine spesso fornisce risultati inaspettati: animali considerati sottospecie o variazioni legate all'ambiente sono riconosciuti come specie autonome; al contrario altri morfologicamente diversi dimostrano di appartenere alla stessa specie. Tra i soggetti di una revisione di questo tipo vi è il Lupo himalayano (Canis lupus himalayensis) che è un canide che vive nelle regione indiana dell'Himalaya, nel Tibet e nel Nepal. A proposito del subcontinente indiano si è parlato in genere della presenza di tre sottospecie di lupi, alle quali gli zoologi hanno attribuiti differenti classificazioni. Fino a tempi molto recenti il lupo del Nepal era chiamato anche Canis lupus concho ma ricerche sul DNA compiute a partire dal 2004 tenderebbero a farne una specie autonoma che lo zoologo Madhu Chetri dell'Hedmark University College norvegese ha proposto di chiamare Canis himalayensis. Rispetto al Lupo grigio (Canis lupus), cioè il lupo per antonomasia, il canide dell'Himalaya è leggermente più piccolo, ha corporatura più snella, il pelo leggermente più folto  e di colore più vario; difficile stimarne la popolazione ma nel Nepal si ritiene che ve ne possano essere non più di 350. Solo un'analisi del DNA ancora più approfondita potrà dire l'ultima parola sulla sua classificazione.


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