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Uno dei temi più affascinanti della zoologia è la possibilità che animali che si considerano estinti da molto tempo siano ancora, in realtà, viventi, sia pure con un piccolo numero di individui.
Questa tematica è tornata d'attualità nel giugno 2012, quando i naturalisti Jodie Pongracz e Evan Richardson, nella regione di Nonavut, in Canada, hanno fotografato quello che sembrava essere un Orso di MacFarlane (Vetularctus inopinatus), una specie scoperta nel 1864, quando apparentemente era già in estinzione e, anzi, si considerava già come sopravvissuta al Pleistocene, quando viveva il simile Arctodus simus.
Questo grande orso è stato oggetto di una proposta di classificazione da parte del Dr. Clinton Hart Merriam nel 1918 ma, in attesa di ulteriori approfondimenti, rimane il dubbio che il Vetularctus o Ursus inopinatus sia solo un raro ibrido tra orso bruno ed orso polare. D'altra parte, è spesso difficile anche identificare il confine tra un ibrido occasionale ed una nuova specie originata dalla frequente ibridazione.
Secondo l'analisi del Dr. Merriam, quello che definì "orso patriarcale" non soltanto è biondo, ma presenta rispetto agli altri orsi della regione delle differenze nella forma del cranio e dei denti.
L'esemplare ripreso, che sia un Ursus inopinatus o un, comunque raro ibrido tra grizzly e orso polare, rimane comunque degno del massimo interesse e senz'altro continuerà ad essere oggetto di studio da parte degli zoologi. Intanto, nella bibliografia le segnalazioni di orsi dal pelo chiaro, più grandi di un grizzly nelle regioni artiche dell'America e dell'Asia non mancano...

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